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L'ANALISI STRUTTURALE E I DATI MACROECONOMICI
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Ma una simile decisione di politica monetaria - o altre di politica fiscale, anch'esse rilevanti per i conti economici aziendali - avrebbe potuto essere forse prevista in anticipo tenendo d'occhio i dati macroeconomici del paese... Ecco che, per predire il corso di un'azione, diventa importante saper analizzare la situazione economica complessiva e anche il clima politico. Anche se l'economia è lontana dall'essere una scienza esatta, l'osservazione dei principali indicatori economici generali può aiutare a prevedere l'evoluzione futura della situazione del paese. Partendo dai dati più recenti resi noti dagli istituti statistici e con l'ausilio di teorie e modelli macroeconomici, l'analista cerca di predire gli sviluppi futuri di crisi o espansione dell'economia, anche tenendo conto dei presumibili interventi delle autorità politiche e di governo della moneta. Ecco alcuni indicatori macroeconomici: Prodotto interno lordo (PIL):
misura il valore dei beni e dei servizi finali al consumo (non destinati
cioè a essere utilizzati nei processi produttivi). Viene calcolato
trimestralmente, ed è l'indicatore macroeconomico più
importante, che dà l'andamento complessivo delle componenti che
alimentano il benessere economico di un paese. Inflazione: l'aumento del livello dei prezzi, espresso in variazione percentuale di un indice dei prezzi. Questo può riferisi a diversi settori economici: al consumo, alla produzione o all'ingrosso. Gli ultimi due indici spesso anticipano il primo, fornendo i primi segnali di risveglio o assopimento dell'inflazione. Tassi d'interesse reali: la differenza tra i tassi d'interesse nominali e il tasso d'inflazione. Possono essere anche negativi, quando gli interessi nominali non coprono l'inflazione. Bilancia dei pagamenti:
la differenza tra le entrate e le uscite di valuta estera contro valuta
nazionale. E' determinata congiuntamente dal saldo "import-export" e
dai movimenti di capitali. Debito pubblico: il valore complessivo del debito accumulato negli anni da uno Stato e finanziato in genere con l'emissione di titoli di stato. Non va confuso col "disavanzo", che è l'eccesso delle uscite sulle entrate in un anno soltanto. Nel trattato di Maastricht viene considerato eccessivo un debito pubblico superiore al 60 per cento del PIL. Tasso di disoccupazione: la percentuale dei disoccupati nella forza lavoro di un paese. |
Le risposte in rete
Dove trovo i dati fondamentali sull'economia italiana? Un quadro completo, aggiornato e articolato sulla situazione economica italiana è reperibile nell'apposita sezione del sito ilsole24ore.com dedicata alla congiuntura. |
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