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UN'OPINIONE SUI COVERED WARRANT
di Fernando Giammei

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Una volta ho conosciuto un CW che era tenuto quasi a zero... gli ultimi giorni, ma nell'ultima settimana chi ci mise 3 milioni... se ne ritovò 100. Succede raramente, ma se succedesse nuovamente??? Basta saperlo prima, invece si sa solo dopo... di solito. Questo è il pensiero del pessimista della lista... da un po' di tempo in qua.

Ottimismo a parte... amici... brutta storia quella dei CW... soprattutto per i broker... che se i loro clienti perdono tutti i soldi con i CW, poi non ne hanno più per comprar e vendere azioni... quindi facciamo anche il loro interesse se parliamo abbastanza male dei CW.

Il Genio

 

I Covered Warrant, uno strumento diabolico

Ho avuto la fortuna (sfortuna) di imbattermi nei CW a "inizio carriera" (come penso accada a molti piccoli risparmiatori). Ho versato il dovuto "obolo" al sistema bancario (Unicredito, se non ricordo male) e poi, finalmente, ho cominciato a... investire in Borsa, e anche con qualche successo. Proprio da questa dicotomia è nato il desiderio per me di approfondire l'argomento pur avendo abbandonato subito e totalmente l'operatività su questo diabolico (e truffaldino) strumento.

Innanzitutto va precisato che da marzo a luglio 2000 operare intraday sui CW con successo era praticamente impossibile. Il trader riceveva dalla Borsa quotazioni tardive e quindi spesso disastrosamente errate. Mi riferisco al fatto che i tick che arrivavano sui nostri PC, a prescindere dal broker utilizzato, erano costantemente in ritardo, con le ovvie conseguenze. Solo dopo quattro mesi abbondanti (grazie anche alla forte pressione esercitata sui Newsgroup di borsa, con primi echi sulla stampa), Borsa SpA si decise a istituire un mercato telematico per i CW, riconoscendo implicitamente quanto sopra. Questo per la cronaca.

Quanto allo strumento in sé, basta osservare che:

1) chi emette lo strumento è anche colui che ne governa il prezzo (tranne che in momenti del tutto particolari e transitori). È un po' come se la Fiat potesse "controllare" la propria quotazione senza grossi problemi.

2) chi emette lo strumento è anche colui che ne stabilisce le "regole" di negoziazione. Mi dà fastidio che sia previsto uno spread denaro/lettera troppo rigido? E io non lo prevedo! Mi dà fastidio che non mi possa "assentare" dal mercato in momenti strategici? E io l'assenza la prevedo solo sulla carta! Basta non prevedere precise e immediate sanzioni! Se qualcuno si accorge che non ci sono, mi telefona e io, con comodo, torno al lavoro (non sto scherzando, avviene proprio così. Se mi accorgo che il MM non c'è su un CW, chiamo il mio broker, segnalo e, dopo un po', il MM arriva).

Potrei andare avanti con le storielle sulla "volatilità", il beta, il theta, ecc. ma per questo ci sono i siti di tradinglab e degli altri che spiegano tutto per benino, anche con esempi dove, guarda un po', si "vince" sempre, sia con le call che con le put.

E degli investimenti pubblicitari ne vogliamo parlare? Perché mai investire così tanto su QUESTO strumento (rispetto a QUALSIASI altro prodotto della banca emittente), se non mi aspetto un "ritorno" mooolto abbondante? SG si fa pubblicità dicendo che è "leader mondiale" dei CW. Ma che mondiale e mondiale, se sul mercato di gran lunga più importante del mondo i CW non esistono nemmeno? E che dire di Unicredito/Tradinglab che lascia intendere che operando sui CW "smetto di lavorare"?

In queste condizioni discutere intorno ai successi, veri o "procurati", di Capecce e/o Foti, o sul fatto che ogni tanto qualcuno "passi alla cassa" (proprio come a Las Vegas), mi sembra riduttivo e fuorviante. La realtà resta quella delle migliaia di persone che quotidianamente versano l'obolo alla banca di turno. A commissioni zero, con il conto "senza spese", interesse al 5%, yogurt e cellulari gratis, e svariati ulteriori "specchietti". Ed e' veramente di un'ipocrisia unica sostenere che il cliente viene adeguatamente informato sulla rischiosità dello strumento. Qui si tratta di gioco truccato e non di rischio elevato: la differenza non è poca!

Il fatto è che finché le varie Autorità continuano a tollerare situazioni di questo genere, a far finta di "Spaventare", non è ipotizzabile che la "base" trovi la forza per cambiare le cose dal basso. Una base che magari sarà pure informata (con tanta carta scritta con il solito "corpo 6") ma totalmente NON FORMATA (è il mio pallino). Quanti traders conoscono bene il regolamento di Borsa SpA sul mercato dei CW? Quanti sono consapevoli che per i CW è un eufemismo parlare di "conflitto di interessi"? A Roma si dice "me la canto e me la sono da me", che forse rende meglio l'idea!

Volevo scrivere un libercolo tipo "benvenuti all'inferno CW" ma, visto il tempo che ci avrei messo, l'ho ritenuto inutile nell'ottimistica speranza che la mattanza finisca prima.

Fernando Giammei

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