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LO SCALPING SUL FIB
di Massimo Achille Capecce

L'antologia del Genio
Nel Paese degli Investimenti
Ancora sugli STOCK...
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Genialità - sul FIB e sullo scoperto
La psiche del trader
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Un'opinione sui Covered Warrant
Vivere di Borsa

La voce dei trader
Vita vissuta: un CW sul MIB30
Approfondiamo lo spread

 

 

 

 

 

 

Se a qualcuno venisse in mente di fare il FIB... farebbe bene a leggersi questa... e se l'avesse già letta... sarebbe meglio che la legga un'altra volta... anche se per me l'autore non la racconta tutta giusta... ma qualcosa di sicuro. Pensare che l'anno scorso c'era un articolo sul Giorno, il resto del Carlino, la Nazione... metà di Capecce e metà del Genio...

Capecce continua a tradare... sembra con ottimi profitti... il Genio ha cominciato a lavorare... dopo tre anni che aveva smesso. E sai perché... perché faceva il FIB e vendeva allo scoperto... Secondo me... sarebbe meglio pensarci 3 volte... a voler FIBBARE... se non volete tornar a lavorare. Meglio pochi ma buoni, che tanti ma maledetti poi... Gratta&scappa... era meglio farlo ancora.

Il Genio

 

"Guadagnare non è così facile: per ognuno che guadagna vi è un'altra persona che perde"

Una volta messo piede nella mia stanza di lavoro, alle 8:30 accendo i monitor di due computer, il primo, collegato via parabola al satellite della Tenfore, che mi fornisce informazioni in tempo reale sulle quotazioni dei principali mercati mondiali, oltre a darmi notiziari in lingua inglese che mi tengono informato su ciò che accade nel mondo; il secondo, invece, è un computer collegato in rete con il primo, sul quale gira costantemente un programma di analisi tecnica, che mi permette non solo di visualizzare i dati provenienti dal mercato sotto forma di grafici, ma soprattutto mi consente di studiarli e di analizzarli per cercare di prevedere il loro andamento nel futuro, è infatti questo l'obiettivo di ogni persona che opera in borsa.

Nello scambiare titoli esistono varie possibili operatività, lo scalping, il day trading oppure l'intraday trading a seconda della durata della singola operazione. Io mi diletto spesso a fare scalping, cioè operazioni che durano anche pochi minuti, però non disdegno operazioni di più lunga gittata. Molto dipende dal carattere del singolo operatore di borsa: vi sono dei trader che ottengono ottimi risultati sul medio periodo e che messi a fare scalping perdono soldi in continuazione, o viceversa. Credo che lo scalping sia l'operatività che più può affascinare un profano, per cui darò i dettagli di qualcuna di queste operazioni.

Una volta accesi i monitor di questi due computer, dico solamente i monitor perché i computer restano sempre accesi (altrimenti non potrei ricevere i dati provenienti dalle borse mondiali che sono aperte mentre in Italia è notte fonda), mi studio l'andamento della borsa americana la sera precedente e vedo la chiusura dei mercati asiatici. Quindi passo subito a sfogliare le pagine di notizie che sono arrivate a partire dalla chiusura del mercato italiano della sera precedente. Contemporaneamente do un'occhiata a tutte le azioni italiane, andando ad analizzare i grafici di quelle più interessanti. Per molte di queste la situazione non cambia da un giorno all'altro, mentre per alcune occorre fissare dei livelli che appaiono interessanti per l'acquisto o per la vendita.

Fatto tutto ciò si passa a osservare l'apertura del mercato tedesco, alle ore 9:00, che è la borsa di riferimento di tutta l'area euro, quindi, finalmente, si entra nel vivo toccando con mano l'operatività sulla borsa italiana. E' infatti possibile inserire ordini per quanto riguarda l'apertura dei singoli titoli azionari, cercando di prendere buoni prezzi in acquisto. Alle 9:15, invece, termina la fase di preapertura sulle azioni e hanno inizio le contrattazioni sul Fib30, il future sul Mib30 che è lo strumento più amato dai trader, in modo particolare da quelli che fanno scalping.

Le opzioni, in alternativa ai future, hanno anch'esse un forte effetto leva, ovvero permettono di guadagnare o perdere cifre di molto superiori a quelle che si avrebbero investendo lo stesso importo sul paniere azionario sottostante. In altre parole chi compra il Fib30 sta puntando al rialzo dell'indice Mib30; un guadagno dell'1% dell'indice si riflette in un guadagno di 4 milioni su 30 investiti, pari a oltre il 10%, quindi una fortissima amplificazione. Analogo funzionamento sulle opzioni, con la sola variante che l'effetto leva, ovvero il coefficiente di amplificazione, varia a seconda del tipo di opzione scelta.

Da tutto ciò si potrebbe essere indotti a credere che non sia particolarmente complicato riuscire a guadagnare, dato che abbiamo la possibilità di uscire dal mercato vendendo in qualunque momento. In realtà non è così facile guadagnare, basta sempre tenere presente che per ognuno che guadagna vi è un'altra persona che perde; in sostanza chi indovina l'andamento del mercato prende i soldi da chi ha sbagliato previsione. Da quella che è la mia esperienza di osservatore di coloro che giocano con questi strumenti ritengo che chi non conosce a fondo le regole che muovono il mercato, quindi chi non ha approfondite conoscenze di analisi tecnica, alla lunga i soldi più che prenderli dal mercato ve li lascia.

Ma ritorniamo a noi, a partire dalle 9:15 il monitor del computer sul quale faccio analisi tecnica è tutto per il Fib30; vedo contemporaneamente il Fib30 tick by tick, ovvero il suo grafico contratto per contratto, così come il suo grafico a barre di 5 e 60 minuti. Da un'attenta osservazione del suo andamento, oltre che dai risultati che mi fornisce un programma che analizza statisticamente i dati, programma che ho elaborato io personalmente insieme a un mio amico, è possibile decidere di prendere posizione.

Anzitutto la prima regola che io seguo, che dovrebbe seguire ogni trader che si rispetti, è quella di non andare mai contro il mercato, ma anzi di assecondarlo. Pertanto compro non appena vedo che vi sono delle concrete spinte al rialzo, mentre punto sul ribasso quando mi si presenta lo scenario opposto. E' infatti possibile guadagnare anche in fase di discesa delle quotazioni, aprendo posizioni corte sul Fib30 (ovvero vendendo il Fib30 per ricomprarlo poi) oppure acquistando opzioni di tipo put.

Per un trader guadagnare in fasi di salita della borsa ha lo stesso livello di difficoltà di quando la borsa scende. Anzi, paradossalmente, nelle fasi di crollo, è indubbiamente più facile portare a casa i profitti, dato che il ribasso è violento e pronunciato, per cui non è difficile intuire il trend.

Ecco il principale compito del trader: indovinare il trend. Nel caso dello scalper spesso si è indotti all'errore, perché ci si fa ingannare da quelli che sono dei movimenti piuttosto casuali e privi di significato, che costantemente si sviluppano nel corso della giornata. Qualunque valore quotato ha delle oscillazioni nel corso della giornata, il problema è capire quale di questa è significativa ai fini della previsione dell'andamento futuro. Qui interviene chiaramente l'analisi tecnica.

Supponiamo ora di assistere alla rottura di una resistenza sul grafico a barre a 5 minuti, un segnale decisamente favorevole per intraprendere posizioni long, cioè per acquistare il derivato; in pratica stiamo vedendo le quotazioni salire, per passare con gradualità da 40.350 a 40.500; successivamente, al superamento di 40.500 compriamo al meglio il Fib30, abbiamo l'eseguito a 40.515, vediamo sul monitor un'improvvisa accelerazione fino a 40.575, nuovo massimo della giornata, poi i prezzi denaro lettera (ovvero della migliore proposta in acquisto ed in vendita, rispettivamente) si ridimensionano: 40.535 e 40.545; un istante dopo vediamo 40.505 e 40.510, segno che le vendite hanno avuto la meglio; ma ancora dopo 40.550 e 40.560, quindi i compratori sono ritornati.

Questi tre passaggi avvengono nello spazio di un secondo, ed è questo ciò che frequentemente avviene quando il nostro strumento si porta al di sopra di una resistenza. Immediatamente pensiamo a dove fissare lo stop loss, cioè il valore toccato il quale decidiamo di uscire dal mercato vendendo il nostro contratto Fib30. Su uno strumento del genere occorre sempre fissare tale soglia, in modo da limitare le perdite. Non si può pensare di rimanere in acquisto in caso di un crollo prolungato del mercato, altrimenti a fine giornata potremmo facilmente trovarci con 20 milioni in meno sul conto.

Il valore di stop loss va posizionato al di sotto di un supporto; prendiamo quello più immediato, 40.350, quindi ci posizioniamo leggermente al di sotto, in modo da tutelarci: 40.330. Il che vuol dire che, se l'operazione dovesse andare male, perderemo 170 punti, ovvero 1.700.000 lire, dato che ogni punto vale 10.000 lire. Inseriamo l'ordine di tipo stop già sul terminale, ovviamente stiamo facendo queste operazioni sul terzo computer, quello collegato ad internet. Inutile dire che speriamo che il Fib30 salga, perché in questo caso porteremo a casa dei soldi.

Ma continuiamo a seguire le quotazioni in tempo reale, le vediamo sul computer collegato via parabola, sul quale gira il programma Tenfore; qui sopra vediamo anche le profondità di mercato, ovvero non solo l'ultimo prezzo scambiato, ma anche le migliori 5 proposte in acquisto e le relative 5 in vendita; per ogni prezzo è riportata anche la relativa quantità. Per esempio scopriamo che a 40.590 ci sono 25 contratti in acquisto, indubbiamente un buon segno, perché vuol dire che c'è interesse ad acquistare il Fib30 a questi prezzi, appaiono le potenzialità di un'ulteriore crescita.
Immediatamente diamo un'occhiata all'altro schermo, dove c'è il programma di analisi tecnica con i relativi grafici, per seguire passo per passo ciò che sta accadendo; essenzialmente il Fib30 sta salendo, accompagnato da cali di 70 o 80 punti; a mano a mano aggiorniamo i supporti e le resistenze sul nostro grafico.

Ora che la sua quotazione è di 40.780 cancelliamo lo stop per alzarne il valore; il supporto più immediato è pari a 40.650, pari al minimo della correzione precedente; mettiamo il nuovo stop a 40.640. A questo punto, comunque vadano le cose, ci siamo assicurati la chiusura in guadagno dell'operazione. Potremmo vendere adesso a 40.780, incassando 2.650.000 lire, però, la mia operatività non prevede di uscire sulla forza; aspetto sempre di vedere il derivato al di sotto del valore del primo supporto per uscire dal mercato. Così facendo, in caso di prosecuzione del trend, mi trovo sempre dentro e non pongo limiti al guadagno. Capita alle volte di guadagnare oltre 10 milioni rischiandone solamente uno.

L'ordine stop è già in macchina, adesso sono decisamente più rilassato, buona parte della tensione è sfumata. E' vero che non ho ancora chiuso l'operazione, però oramai non resta che assaporare la gioia della vittoria. Il Fib30 continua ancora a salire, facendo segnare dei nuovi massimi: 40.990; poi ripiega e adesso quota 40.915. Vedo sul grafico a barre di 60 minuti che a 41.000 vi è una resistenza; i volumi sembrano esserci, e questo è un buon segnale. Potrebbe portarsi al di sopra anche di questa, accelerando con buona probabilità la salita.

Intanto abbiamo alzato lo stop a 40.820. E' facile portare i conti: se supera 41.000 ha spazio almeno fino a 41.500, il che significherebbe 10 milioni di guadagno dal valore di acquisto. Adesso è quasi come se ci fosse già arrivato, sto quasi assaporando la gioia dell'operazione ben riuscita. Tuttavia il Fib30 prosegue nella fase di debolezza, si avvicina allo stop, ora quota 40.855, mancano solo 35 punti. No, penso, oramai è andata, il guadagno è decisamente più basso. Do un'occhiata al monitor collegato ad Internet, mi aspetto che l'ordine stop di colore rosso divenga di colpo verde, il segnale dell'eseguito, che mi dice che ho venduto a 40.820.

Ma invece il Fib30 ha un improvviso colpo di reni: è di nuovo al di sopra di 40.900, la speranza ritorna. Purtroppo la pressione in vendita riprende, e nel giro di molto poco tocca i fatidici 40.820: il colore diviene verde; abbiamo venduto a 40.820, con un guadagno di 3.050.000 lire, da cui dobbiamo sottrarre le spese di commissioni e il capital gain. In ogni caso l'operazione è andata a buon fine, ora mi posso veramente rilassare.
Ovviamente con un occhio sempre sul mercato.

Il sistema di allarme inizia a suonare, segno che qualcosa è successo: Tim quota 11,18, in procinto di superare 11,2, valore che io avevo indicato come un'importante resistenza. Allargo la finestra che mi porta il grafico tick by tick di Tim, il grafico del Fib30 a barre di 5 minuti è a fianco. La barra dei volumi scambiati si allunga sempre più, segno che qualcuno sta rastrellando. Le quotazioni salgono oltrepassando 11,20; adesso fa segnare 11,22. Il titolo è da comprare, senza pensarci su. Inserisco l'ordine di acquisto di 2.000 Tim al meglio; ho l'eseguito: 11,22, adesso non resta che seguirne l'andamento.

Al solito il primo pensiero riguarda dove posizionare lo stop loss; ovviamente al di sotto della resistenza. Ciò significa che venderò al meglio, non appena le quotazioni toccheranno 11,17; incasserò una perdita, ma sarà piuttosto lieve. Questa volta, tuttavia, non potrò inserire materialmente l'ordine di tipo stop sul terminale dato che il mercato italiano non prevede questa tipologia di ordine per i titoli azionari, ma solo per i future. Dovrò seguire l'andamento di Tim con attenzione, per vendere in caso di raggiungimento di questa quota.

Tim tocca 11,24, ma poi la pressione in vendita ha la meglio su quella in acquisto; nel giro di pochi minuti tocca 11,17; a questo punto occorre essere lesti e vendere subito, per evitare che la perdita aumenti. Non attendo, metto l'ordine e con rammarico ho l'eseguito: 2000 Tim vendute a 11,17. La perdita globale è di 140 euro, incassata in 10 minuti. Non è bello, ma è meglio non pensarci su: sarà per la prossima operazione.

Massimo Achille Capecce

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