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| NON E' TUTTO ORO QUELLO
CHE LUCCICA di Antonio Trevisi |
L'antologia del Genio La voce dei trader
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Ragazzi... questo Antonio dice le cose chiare... ed è meglio che ve lo faccia dire da lui... che se ve lo dico io, con parole mie, che siam buoni tutti a dar consigli quando tutto sale... potreste pensare che ci riuscissi anch'io... che se fosse stato vero la Banca Bassotti non mi avrebbe fatto aiutare dagli experti... quando tutto ha cominciato a scendere. Stavo sotto di 800 milioni delle vecchie lirette, ma ne avevo 550 di azioni in portafoglio... e allora il direttore mi dice che... per salvarmi... con parole sue... devo ipotecar la casa e affidare la gestione ai loro experti... che mi avrebbero mandato il fattorino una volta al mese, giusto per farmi firmare le operazioni poste in essere dai sapientoni... Poi un giorno ricevo una letterina... Nel comunicarVi la revoca di tutte le facilitazioni di credito a suo tempo accordate Vi precisiamo che il c/c presenta un saldo debitore di euro 878.973,01... che anche se detto in euro fan poi sempre 1 miliardo e 702 milioni delle vecchie lirette... da -800 a -1.702... ecco il risultato della gestione degli experti! Capito la storia?... Che io l'ho capita per forza... perché il marmo pesa... ma se credete che non sia vera, allora almeno date retta a ciò che dice questo Fondamentalista... che di sicuro è più sensato di Giacomo Alchimista... anche se nomi, cognomi e soprannomi sono un po' come l'oro... nel senso che certe volte luccicano solo. Il Genio |
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I consigli di Antonio Fondamentalista Come mi sono avvicinato alla Borsa? Be' diciamo che avevo uno zio che spesso, quand'ero piccolo, mi parlava di azioni e fondi. Parlo di 20 anni fa quando i fondi erano cosa ignota ai più. Verso i 15 anni ho letto il mio primo libro sulla Borsa, l'arcinoto Come guadagnare in Borsa di Dilorenzo e poco dopo L'analisi tecnica: i trend sempre dello stesso autore. Con il passare del tempo ho letto tantissimi libri e una mia idea sulla Borsa me la sono fatta. La prima cosa è quella di non usare strumenti finanziari complessi. Questo perché, come dice Galbraith, non si tratta altro che di varianti più complesse (e quindi poco comprensibili al piccolo investitore) di cose molto semplici. Quindi meglio diffidare, anche perché poi in realtà non hanno mai portato nulla di buono. Esempi di strumenti creativi sono i junk bond degli anni '80, le polizze unit linked, gli stessi cw. Tutti strumenti che promettono miracoli, ma che in realtà sono le solite trovate delle banche per i gonzi. I fondi sono una fregatura. Buoni quando tutto sale (e chi è che
non è bravo allora!), ma incapaci quando la Borsa scende. C'è
bisogno di pagare commissioni di ingresso, commissioni di uscita, commissioni
di gestione, incentivi per fare quello che saprebbe fare chiunque senza
master e superlauree? Io la grande competenza dei gestori non l'ho vista,
dato che una gestione passiva di semplice replica dell'indice dà,
sul lungo periodo, risultati migliori della gestione attiva tanto
sbandierata dai suddetti "professionisti del risparmio". La
stessa Mediobanca ha pubblicato, di recente, uno studio in cui dimostra,
dati alla mano, l'incapacità dei gestori, bravi a fare tante operazioni
al giorno senza però portare a grossi risultati. Anche perché
al risparmiatore dicono di investire per il lungo termine, poi loro però
nel gestire i soldi guardano al massimo fino a domani. Altrimenti non
si capirebbe perché vendano ottime società se guardano al
lungo termine. Non è che W. Buffett vende Coca Cola solo perché
il mercato sta scendendo. E meno male che si definiscono fondamentalisti.
Ma fondamentalisti di cosa? Oggi un titolo è buono, ma domani non
lo è più? Possibile che un'azienda nell'arco di 2 giorni
da ottima diventi pessima? Se i gestori sono fondamentalisti, Buffett
cos'è? L'informazione finanziaria è pessima. La maggior parte dei giornali scrive giudizi di comodo poiché nessuno vuole perdere la pubblicità dei grandi gruppi. Lo stesso vale per le banche d'affari. Vorrei che fossero mostrati più indicatori tipo Roi, Roe, Mezzi propri ecc. Il Sole 24 ore, per esempio, riporta qualche dato ma non trovo indicato il Roi, il Roe, spesso neanche i Mezzi propri. Sì, è vero, il Sole pubblica il bilancio di una società alla settimana e lì si trovano questi indicatori. Ma se a me serve un'altra società devo aspettare chissà quanto per trovare gli indicatori suddetti. Cosa faranno i mercati non lo so, perché non guardo al mercato. Guardo alle aziende. Nessuno sa fare previsioni sul mercato. Un simile "fenomeno" non esiste. Posso fare previsioni sulla bontà di un'azienda o meno e anche qui ci si può sbagliare, visti gli scandali Worldcom. Ho capito che non si può vivere di sola Borsa, senza lavorare (a meno che non si abbiano 2-3 milioni di euro). Il mito del day-trader che smanetta tutto il giorno sul computer e riesce a vivere di questo pseudo-lavoro è secondo me appunto un mito e chiedo pubblicamente a chiunque di smentirmi. Lo stesso Larry Williams nel suo testo consiglia di lavorare, e poi, come secondo lavoro, di speculare sui mercati. Lasciare un lavoro certo per vivere di Borsa è follia. Fatelo dire a uno che ha trascurato l'università pensando di poter vivere grazie alla Borsa e che ora a 30 anni è senza un lavoro e senza laurea, e che se mai lo trovasse (il lavoro) potrebbe fare solo i lavori più umili, data la grande esperienza di Borsa ma l'esperienza nulla per il lavoro vero. Perciò se avete un lavoro tenetevelo stretto. Questo è il primo insegnamento. Le altre lezioni che ne ho tratto sono di acquistare solo titoli value, con un buon dividendo e una buona redditività. I titoli growth si basano su apettative di crescita insostenibili nel lungo termine. Meglio una crescita lenta, ma continua, piuttosto che una volatilità estrema negli utili. Di mediare sui titoli scelti. Di acquistare pochi titoli, massimo 5 altrimenti non si hanno soldi a sufficienza per mediare su tutti i titoli. Infine aspettare. Quando la Borsa salirà saliranno tutti i titoli indistintamente. Non seguo l'analisi tecnica perché nessuno dei grandi investitori la segue. Perciò perché dovrei seguirla io? Non conosco nessun investitore in proprio che sia diventato ricco con l'analisi tecnica, mentre conosco persone che acquistando buoni titoli e tenendoseli per anni sono diventati ricchi. Infine un ultimo consiglio: tutto ciò che scende prima o poi risale. Bisogna solo aspettare. Potrei continuare ma non voglio annoiarvi. Spero che queste mie opinioni vi siano state utili, più di quanto non siano state utili a me. Antonio Trevisi |
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